WS – WEEDING SOIA

Un progetto, uno studio, un’opportunità

LA NASCITA DEL PROGETTO

L’impossibilità di intervenire su superfici EFA (Ecological Focus Area), con l’ausilio di diserbanti per il controllo delle malerbe, ha ispirato la ricerca di soluzioni alternative a tale pratica. La nostra è una proposta che vuole investire su una coltura che coniughi il soddisfacimento di un requisito (greening), ad una fonte di guadagno aggiuntiva.
Il progetto ha bisogno di uno studio di fattibilità che coinvolga esperti come agronomi, tecnici ITS e periti che si pongano come obiettivo la valutazione delle tecniche alternative che ci proponiamo di sviluppare.
LA CONESSIONE FRA SOIA E PACCIAMATURA

 

La pacciamatura vegetale sarà il fulcro del nostro studio, questo fattore è determinate più d’ogni altro nello sviluppo della soia. Le potenzialità agronomiche della pacciamatura sono molteplici, in questo studio vogliamo focalizzare l’influenza dell’erbaio, in termini di competizione delle infestanti.  Un erbaio seminato nel mese di ottobre, arriva in primavera con una massa vegetale molto consistente e ostacola l’emergenza della soia. Le colture utilizzate per la pacciamatura saranno il loietto e la segale mixate con la veccia in varie composizioni.

L’idea innovativa

Dopo lo sviluppo della massa erbosa si attueranno due tecniche:

Prima tecnica

Prevede l’abbattimento della massa vegetativa per mezzo di appositi rulli. Contemporaneamente si procederà alla semina della soia su sodo.

Seconda tecnica

Prevede prima lo sfalcio dell’erbaio, a distanza di un mese si procederà alla semina della soia su sodo.

I numeri

La soia in Italia

I numeri parlano chiaro e mostrano un aumento della produzione di soia, incentivato anche dalla salita del prezzo stesso, il quale in un’anno è salito del 4%. La resa della soia si aggira intorno ai 35-40 ql/ha e l’impossibilità di diserbarela ha un impatto negativo sulla resa finale e di conseguenza sul redditto aziendale.

%

aumento della produzione dal 2011

%

aumento del prezzo nel 2017

GABRIELE SALVALAGGIO

STEFANO PAVESE

BRICE NJAMPA NDODJANG

Sono un tecnico dei servizi turistici, abito a Novara e ho 31 anni. Ho avuto esperienze lavorative, come il giardinaggio, che mi ha avvicinato all’agricoltura, grazie a questo corso sto imparando i fondamenti dell’agricoltura e le tecniche innovative, poiché è un settore di prima necessità che mai mancherà.

Sono un perito agrario, vengo da Moncalvo, un paese in provincia di Asti. L’astigiano è una zona vocata alla viticoltura, mentre la coltivazione dei cereali non ha un’importanza tale da essere una realtà di nicchia. Grazie ad un corso post diploma, chiamato ITS, sto acquisendo conoscenze e competenze nell’ambito delle filiere cerealicole.

Mi sto laureando in Scienze dei Materiali presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Sono Camerunense e frequento il percorso di laurea, ho sviluppato un forte interesse per approfondire le mie conoscenze in Agricoltura. In seguito mi sono iscritto ad un corso ITS (Istituto Tecnico Superiore) per specializzarmi. L’obbiettivo è di abbiare questi due corsi per realizzarmi pienamente.

Il progetto

OBIETTIVI E PUNTI DI FORZA

ADATTARE LA TECNICA AL TERRITORIO

Questa tecnica non è utilizzata, la sperimentazione è fondamentale

DIVULGARE LA TECNICA E I RISULTATI

Pubblicare i risultati è funzionale alla conoscenza della tecnica per il bacino d’utenza (agricoltori e non solo)

R

ADATTARE MEZZI TECNICI GIÀ IN POSSESSO DALLE AZIENDE

Punto sul quale focalizzare l’attenzione, per avere un rapporto costi/beneficio basso

TECNICA A BASSO COSTO

Il costo principale è la gestione della pacciamatura

ATTUAZIONE IMMEDIATA DELLA TECNICA

La tecnica non ha bisogno di accorgimenti tali da ritardare la sua attuazione

TECNICA GIÀ CONOSCIUTA DA ALTRI PAESI

Utilizzata in Francia: Semis sous couvert